Resti di mura, abitazioni e templi nonché una grande quantità di necropoli rinvenute testimoniano dell’antica ricchezza di questo centro abitato, un insediamento antichissimo già popolato nell’ètà del Bronzo, attorno al 1000 a.C., ma ancora più fiorente in epoca greco-ellenistica, perido al quale risalgono arredi di sepolture e fornaci per la produzione di ceramiche risalenti al IV sec. a.C.
Nel Medioevo, sotto la dominazione normanna, fu realizzata la più imponente abbazia benedettina della Basilicata, dedicata a San Michele Arcangelo, già realizzata nell’XI secolo probabilmente sul luogo di un preesistente insediamento monastico basiliano passato poi alla regola benedettina.
L’abbazia rimase in funzione fino al XVIII secolo e rappresenta tutt’oggi uno dei più notevoli complessi monastici di tutto il sud Italia, con due chiostri di stile gotico ove compaiono decorazioni rinascimentali e affreschi del primo Seicento.
