Metaponto

L’evento storico che ha segnato la storia della Basilicata antica è rappresentato dalla fondazione di città greche lungo la costa jonica, nel corso del VII secolo a.C. Si trattò di un’emigrazione forzata da regioni piuttosto povere della Grecia, alla ricerca di terre fertili da coltivare, e non a caso i maggiori centri furono ubicati sulle fasce pianeggianti situate allo sbocco tra due fiumi.

E’ quanto accadde per la colonia greca di Metapontum, fondata attorno al 640 a.C. da coloni provenienti da una regione montuosa del Peloponneso, probabilmente giunti al seguito del mitico eroe indigeno Metabos, da cui la località avrebbe preso e conservato il nome, proprio sulla fertile pianura compresa tra le foci dei fiumi Bradano e Basento.

Il centro visse il suo periodo di massima fioritura tra il VI ed il IV secolo a.C. Qui sarebbe morto, secondo accreditate teorie, il famoso filosofo greco Pitagora dopo aver vissuto per alcuni anni successivamente alla fuga da Crotone.
All’interno del Parco Archeologico resti di colonne, monumenti sacri, strade e un anfiteatro testimoniano dell’antico splendore della città greca che presentava impianto urbano regolare con strade principali (plateiai) e secondarie (stenopoi) utili a separare i quartieri residenziali dallo spazio destinato alla vita pubblica (Agorà).

A pochi chilometri dall’area archeologica sono invece visibili le colonne doriche delle cosiddette “Tavole Palatine”, tempio extraurbano dedicato alla dea Hera.
All’interno dell’attuale borgo di Metaponto si trova il Museo Archeologico Nazionale dove sono raccolti reperti rinvenuti in sepolture del VI secolo a.C. riportate alla luce di recente, alcune appartenenti a personaggi di rango elevato nell’organizzazione sociale della colonia, e di rilevanza unica per tutto il territorio della Magna Grecia.